Il significato del nome spirituale

Siamo nati senza nome e i nostri genitori ce ne hanno dato uno. Con quel nome abbiamo attraversato la nostra vita vivendo la nostra storia, così esso é legato alla qualità della nostra esperienza, alle emozioni che abbiamo vissuto nella nostra vita, all’idea che abbiamo maturato su noi stessi e ai ruoli che abbiamo ricevuto nella nostra famiglia, nella nostra società, ecc. Anche se non ne siamo coscienti noi siamo molto attaccati a queste cose.A differenza del nome proprio, legato alla nostra esperienza di vita attuale e alla nostra identità superficiale, il nome spirituale é riferito al nucleo essenziale del nostro essere e alla nostra Identità più autentica, cioè quella parte di noi più vera e pura che possiamo trovare in noi al di là della nostra mutevole, frammentata e parziale identità di superficie.Il Nome Spirituale viene dato tipicamente quando si é accettati in un cammino spirituale di ricerca interiore, cioé ricerca della propria identità vera, del proprio Sé Profondo. Esso non é un soprannome, ma esprime qualcosa rispetto alla propria Identità più Vera, per esempio una specifica qualità che siamo invitati a sviluppare in questa vita nel cammino della nostra realizzazione interiore.I nomi spirituali, tipicamente nomi in lingua sanscrita indicano delle qualità, dei poteri essenziali della coscienza.Si possono ricevere più nomi di cui alcuni più importanti e profondi rimangono segreti a conoscenza escusiva del Guru che li ha dati e del discepolo che li ha ricevuti.Il nome spirituale, come tutte le parole, ma in modo più potente, ha un significato e un energia con un’impatto potente sulla coscienza. Esso, poiché é vero e poichè è di solito un nome in lingua Sanscrita (o in altra lungua di particolare potere vibratorio) , ha un particolare potere di approfondire ed elevare la coscienza attraverso il suo significato ed anche attraverso il potere della sua vibrazione sonora (nadh – suono sottile). *Il nome spirituale rappresenta un indicazione, uno stimolo, un occasione e uno strumento per poter lasciare l’identificazione col proprio passato (tutti i vecchi ruoli, emozioni, pensieri e abitudini automatiche) e connetersi-identificarsi invece col proprio vero Sè.Soltanto ricevendo un nome, non ci si puo aspettare che accada qualcosa, c é un enorme lavoro da fare di consapevolezza, di silenzio interiore, di abbandono del vecchio sè e riconoscimento del Vero Sè Essenziale. I percorsi di ricerca e scooerta interiore psicologici e yogici sono molti. Le vie dello Yoga (unione col Sé) sono molte, ognuno deve trovare la propria e seguirla fino in fondo.Ricevere un nome vero é una nuova nascita, ma per trovare una nuova e Vera Identita bisogna lasciare la vecchia e concentrarsi su quella nuova.Per trascendere l’ego e realizzare il proprio Sé bisogna davvero volerlo, essere stanchi del vecchio ego, con tutti i suoi attaccamenti e repulsioni, con tutti i suoi limiti di amore e comprensione, con tutti i suoi automatismi circolari sfinenti ed essere molto umili.Bisogna essere pazienti, perseveranti, coraggiosi e pronti alla scoperta avventurosa di Sè ed i suoi impervi e dolci sentieri.*[Si rimanda ad altri articoli per approfondire il potere del suono sulla materia (cimatica) o sulla coscienza (sia in senso psicologico che spirituale), nonché ad approfondire il potere particolare della lingua sanscita.Immagine : Cartoncino OriginaleManisha è il nome che ricevetti da Maggi Lidchi Grassi presso l’Ashram di Sri Aurobindo nel 1999.

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