La più alta saggezza

Quando parlo della nostra piu alta saggezza di cosa parlo?

Quando dico di riferirsi alla piu alta saggezza a cui potete rivolgervi, parlo di una saggezza soggettiva che dipende dal grado di evoluzione a cui si é giunti, ma esistono vari livelli di saggezza di cui si puo dlivenire consapevoli.

Esiste una saggezza naturale istintiva scritta nella memoria della specie che provoca l’azione da compiere senza l intermediario del ragionamento..

Con la mente si sviluppa una saggezza etica, morale. Essa confronta i dati semsibili con i principi fissi di bene e di male che dipendono dal tempo e dalla cultura a cui si appartiene, dopodiche arriva alla conclusione di cosa sia giusto, vero, buono, bello, ecc.

L’ uomo nella sua vita si appella a questo tipo di saggezza che é utilissima finche non possa appellarsi a qualcosa di superiore.

La saggezza mentale é una saggezza limitata, infatti nasce da una visione limitata.della realtà; tale visione é limitata ad un “minipixel” della realtà spazio-temporale ed in questa visione, Il senso del vero, del giusto e del buono é inevitabilmente limitato: non vediamo quale bene venga dal male, né quale male venga dal bene nel corso del tempo avvenire di cui nulla sappiamo, né cosa provochi nella collettività ciò che riteniamo il nostro bene personale.

Esistono gradi piu elevati di saggezza a cui si può aspirare, le cui intuizioni giungono da una coscienza mentale piu elevata e vasta, o da una coscienza essenziale che sta dietro alla mente.

Esistono in noi vari poteri di conoscenza più profondi e superiori a quello mentale.

Quando parlo della nostra piu alta saggezza di cosa parlo? (parte 2)

Nella vasta parte di noi di cui siamo inconsapevoli é l’origine e la causa delle nostre sensazioni, emozioni e pensieri.
Approfondendo la consapevolezza a questa parte di noi ci rendiamo conto dell’intima connessione con tutti gli altri fino ad arrivare ad un punto profondo in cui ci troviamo uniti.
Noi ci consideriamo come entità separate appoggiate sul corpo della terra inclusa a sua volta nell universo, ma questa non é la Realtà.
Noi siamo onde dello stesso mare, cellule di un corpo unico formato da molti strati.
Esistono infinite conessioni, interdipendenze e trasformazioni sicroniche tra noi, gli altri e il tutto.
Solo approfondendo e allargando la nostra esperienza consapevole possiamo conoscere meglio noi stessi,
gli altri, il tutto e trovare un armonia interiore e globale.

Non ci hanno insegnato a concentrare la nostra attenzione nel modo giusto per poter percepire profondamente noi stessi, gli altri e il tutto, ma un pò alla volta possiamo imparare.

Nel nostro essere più profondo diveniamo consapevoli che siamo uno col tutto.
Unirsi al proprio essere più profondo richiede un cammino di ricerca interiore, ma possiamo imparare a distinguere gli influssi, le sensazioni e le informazioni che da esso emergono alla superficie ad indicarci cosa sia saggio, vero, buono e giusto insieme ad una sensazioni di gioia, amore e compassione.
Solo in una visione unitaria é possibile stabilire ciò che é Vero, Giusto, Buono globalmente e Amare davvero.

Nella coscienza del sé unico non c é un “io” e un “tu”, né un susseguirsi di momenti sequenziali ordinati nello spazio della sua esistenza complessiva, ma un vasta esistenza cosciente eternamente presente..

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